Ha raccolto fondi per la spedizione dei Mille, collaborato con Mazzini e Garibaldi, fondato asili, scuole professionali, cooperative di donne. Patriota, manager di beneficenza, femminista ante-litteram: questa è Laura Solera Mantegazza gloria dimenticata dell’Ottocento, vissuta tra Milano e il Lago Maggiore. Per merito suo, tra l’altro, la ruota dei trovatelli fu abolita nel 1868. Il suo ritratto di donna energica e appassionata viene ricostruito in questa biografia da Sergio Redaelli e Rosa Teruzzi, giornalisti rispettivamente de “Il Giorno” e de “La Notte”, sulla base della corrispondenza tra la Mantegazza, Mazzini, Garibaldi e Agostino Bertani, la “mente” organizzativa della spedizione dei Mille. Si tratta di lettere e altri documenti – in buona parte inediti – scovati dagli autori nell’Archivio del Risorgimento di Milano e nei Musei Civici Varesini. La vita della “Garibaldina senza fucile” attraversa episodi e tocca i personaggi più importanti dell’Ottocento italiano (da Manzoni a Rosmini, da Massimo d’Azeglio a Nicolò Tommaseo) e fornisce agli autori l’occasione di descrivere uno spicchio di Risorgimento non solo lombardo.